sabato 1 agosto 2020

Dermatite curata con Veterabol spray

Ben occultata dall'orecchio sinistro ci siamo accorti di una irritazione di circa tre centimetri accarezzando Lola in un momento di coccole. Avevo notato il pelo un po' umido in quella zona un paio di giorni fa ma non vedendola grattarsi o lamentarsi pensavo che fosse dovuto ai frequenti bagni nella roggia della Villa Reale. Asciughiamo sempre Lola con molta cura soprattutto in quella zona ma con il caldo torrido di queste settimane la lasciamo anche umidiccia per garantirle un po' di refrigerio nelle ore più calde. Vivi ha ricominciato ad andare in ufficio ma solo due giorni a settimana, il resto del tempo lavora da casa, dopo le diciotto si creano le condizioni ideali per uscire ed aggirare la calura più intensa. L'uscita del pranzo è quindi sospesa, ci limitiamo a farle fare i bisogni davanti a casa e poi rientriamo. Mi manca un po' la quotidianità dei nostri momenti insieme ma il colpo di calore è un rischio che non voglio correre, fa bene anche a me. Pensavamo che la dermatite fosse stata causata dalla sabbia, dal mare ma il veterinario ha escluso questi fattori. Naturalmente subito dopo la visita Lola ha iniziato a grattarsi e ad assumere posizioni di riposo strane con il muso sempre incastrato tra le zampe anteriore come a proteggere la parte offesa. Ogni volta che la sentiamo o vediamo grattarsi le diciamo un no secco e smette immediatamente, la notte è più difficile. Grazie all'applicazione di uno spray a base di cortisone (Veterabol) abbiamo ottenuto ottimi risultati e ormai la lesione è ridotta a meno di un centimetro ormai cicatrizzata. Anche il pelo che era stato tosato per consentire una pulizia migliore sta ricrescendo. L'occasione della visita dal veterinario ci ha permesso anche di verificare il peso che è stabile a 34,7 kg.


 

domenica 19 luglio 2020

Viaggio all'Elba

 
 
Nonostante il lockdown e questa pandemia che non sembra abbandonarci abbiamo deciso comunque di confermare la settimana di vacanza che avevamo pianificato a fine gennaio. La meta scelta era l'Isola D'Elba, precisamente Marciana Marina. Dopo la morte di mio papà volevo tornare in quei luoghi dove tutto è cominciato, anche il mio amore per i cani è esploso lì insieme a tante altre cose che da neonato, estate dopo estate mi hanno portato fino ad oggi ad essere un uomo. La vacanza è stata stupenda, punteggiata da picchi di rilassamento e benessere altissimi e Lola era costantemente con noi dalla mattina fino a notte fonda. Alcuni giorni abbiamo toccato anche i picchi di 15 km di camminate. Le giornate erano più o meno scandite dalla stessa routine, sveglia all'alba pappa per Lola e colazione per noi, poi lunga passeggiata in paese e bagno al porto. Verso le 11 pizzetta da Giandomenico e poi gita. Gommone, barca, macchina per raggiungere le alture dell'Elba, pranzo, riposo, cena e di nuovo a dormire sognando nuove avventure. Abbiamo giocato tantissimo ed è stato uno dei momenti più belli e intensi da quando la piccola è con noi.
 
 
 
 
 
 
   

sabato 4 luglio 2020

In viaggio con la musica di Tum

 
 

 

Stasera eravamo tutti molto felici di salire alla casa del lago per trascorrere la domenica al fresco, mi sono ricordato che un viaggio seppur breve inizia sempre con una bella colonna sonora e ho deciso di selezionare l'album del mio amico Tum. Anche Lola ha apprezzato la sua opera prima.
 
 

giovedì 2 luglio 2020

Alla ricerca del rustico

Lo avevamo trovato… Era grande come una roulotte ma il panorama, il terreno e il contesto dove era immerso era talmente speciale che, attratti anche dal prezzo conveniente, stavamo decidendo sul momento. La proprietà è di un privato e come al solito all'interno della famiglia c'è chi è interessato a vendere e chi invece sul più bello si tira indietro. Peccato, ma a volte in queste situazioni è il destino a decidere per il meglio.
Qui sotto una foto dello spazio circostante dove sia Lola che il nipotino Elio dimostravano di essere già perfettamente a loro agio.

martedì 16 giugno 2020

Sul cappellino

"Che ci fai tu con l'immagine del mio cane stampata su quel cappellino?" E' in questo modo che oggi ho accolto in salone il figlio di una mia cliente non appena mi sono accorto che sulla testa indossava un bellissimo cappellino con l'immagine di un Labrador Chocolate. La figura era talmente somigliante a Lola nella sua espressione tipica quando metto la mano in tasca alla ricerca di un biscottino che mi sono fatto dire dove l'aveva comprato e l'ho ordinato immediatamente. L'azienda produttrice si chiama Goorin Bros.

domenica 14 giugno 2020

Gita sul monte Legnone

Oggi alla ricerca di un po' di fresco abbiamo fatto una lunghissima passeggiata alle pendici del monte Legnone. Lola era felicissima e al termine dell'escursione è crollata in un sonno talmente profondo che se non fosse per alcune russate fragorose intervallate da lunghi sospiri di pace non l'avremmo sentita fino al mattino seguente.

Sul sentiero che porta alle torri di Fontanedo

domenica 7 giugno 2020

I luoghi preferiti di Lola: L'Albero dei Gelati

A circa cinquecento metri da casa hanno aperto qualche anno fa una delle gelaterie più apprezzate della Brianza. Nel giro di poco tempo grazie a una ricerca raffinata degli ingredienti e a un modo sapiente di preparare gusti sempre originali (tra i tanti il mio preferito è il Tarassaco) questa gelateria è diventata un riferimento per tutta la Lombardia. I proprietari hanno aperto anche altri punti vendita, uno addirittura a New York City. Non è difficile trovare nominato l'Albero dei Gelati in riviste di settore e recentemente persino il Gambero Rosso ha conferito all'attività un premio ambito. La gelateria è aperta sette giorni su sette e per dieci mesi all'anno, ovviamente in estate tocca l'apice delle vendite. E' possibile accorgersi del loro successo dalle file interminabili di clienti che si creano sui marciapiedi che circondano il locale. Una di queste sere ho contato 67 persone ancora in coda alle dieci di sera passate. Appena ritirato il cono o la coppetta i gentili clienti si fermano a mangiare le prelibatezze nelle vicinanze della gelateria e immancabilmente c'è sempre una cialda che cade, una pallina di crema che si spiaccica a terra o un bicchierino ancora da finire abbandonato ai piedi del cestino ricolmo di rifiuti. In questa stagione caldissima Lola non si perde mai d'animo, anche quando il selciato suggerirebbe di fare i bisogni e rientrare velocemente a casa per rinfrescarsi sul pavimento in cotto, lei punta dritta con tutte le forze rimaste verso l'angolo della gelateria. Il suo momento ideale è al mattino presto quando la pulizia delle strade non è ancora passata e i rimasugli di tante abbuffate sono lì a un palmo dal suo tartufo.