Donata dall'artista Giacomo Neri l'opera d'arte "Lo scrittore" si erge con tutta la sua maestosità in un prato del Parco di Monza e celebra la solitudine. Molte volte la sensazione del sentirsi solo mi ha avvolto in passato e la sublimazione di questo sentimento (non per forza distruttivo dal mio punto di vista) avveniva spesso quando passeggiavo nel verde prima che arrivasse Lola. Ho camminato molto nel parco con Bruce e George in passato ma con la mia amica del cuore è diventata un'abitudine quotidiana raggiungere il parco e cercare la nostra pace interiore insieme. Molti sono gli appezzamenti dove Lola scova gli odori più interessanti dove fermarsi, l'erba più fresca dove rotolarsi, i legni più tosti da sgranocchiare e gli amici più vispi con cui giocare, eppure solo in questo in prato trova il massimo del godimento. Non è vicinissimo arrivarci da casa nostra (sono circa 7km solo all' andata) ma non appena ci arriviamo mi risulta difficilissimo impostare la rotta per proseguire verso un' altra meta o rientrare verso casa.
Storie di una Labrador Chocolate e del suo adorabile bisogno di devastarti il cuore, e non solo quello.
venerdì 20 novembre 2020
mercoledì 18 novembre 2020
RIP Fletter
Oggi è mancato Fletter e sono molto triste perchè non lo rivedrò più. Lo sono ancor di più per la sua mamma Michela, sapendo del suo amore incondizionato immagino che stia soffrendo in un modo non raccontabile. Qui sul blog ne ho già parlato di Fletter, era più o meno il 2016, non mi va di ripostare il link, cercatelo a ritroso se vi va, il titolo era semplicemente il suo nome. Questa estate ero venuto a conoscenza di un piccolo problema che poi si è rivelato grande e nonostante l'intervento, le cure disperate, purtroppo non ce l'ha fatta. Ci siamo incontrati per caso al parco come era successo tantissime altre volte, i nostri erano incontri fortuiti senza appuntamento. Ci vedevamo da lontano, Michela diceva: "puoi mettere via la pallina per qualche minuto?" e poi mano a mano che ci avvicinavamo era tutto un complimento reciproco "ah ma è la Lola!" e io ribattevo "come va la vita campione Fletter?" e via a camminare insieme, a scambiarci idee, racconti, sensazioni, l'amore verso i nostri amici a quattro zampe era sempre protagonista. Sembra scontato scriverlo a posteriori ora che non c'è più ma Fletter è stato un maestro straordinario per Lola. Il modo di autolimitarsi, calmarsi quando arrivano gli attimi di iper agitazione per esempio, il mio cane lo ha imparato nelle passeggiate con Fletter, osservandolo e seguendo le nostre indicazioni. Io lo definivo il suo personal yoga trainer. Grazie per averci insegnato a vivere sereni, a prevenire i pericoli, a guardare sempre dieci metri avanti, a muoverci con circospezione dove non si conosce la rotta, infinite grazie per averci insegnato come si esplorano i boschi, grazie per averci insegnato anche le cose più elementari: come bisogna bere senza soffocarsi per esempio. A Lola non l'ho ancora detto ma guardandola dormire in questo momento sono certo che ti stia sognando felice e spensierato lassù tra le stelle, riposa in pace amico. Sii forte Michela!
mercoledì 28 ottobre 2020
Il buen retiro
martedì 20 ottobre 2020
RIP Spike
La simpatia che Lola nutre per i Bulldog Francesi sia maschi che femmine è ormai consolidata, si è manifestata fin dalle prime uscite e continua ad essere un cardine della sua spasmodica voglia di fare amicizie nuove e mantenere vive quelle storiche. Nel quartiere, Oscar un esemplare tigrato, è sempre in prima linea tra le sue preferenze ma solo un spanna indietro rispetto a Spike. I due amici sono profondamente diversi pur essendo tutti e due tigrati. Spike è un po' più anziano ma ancora spavaldo, educatissimo a camminare senza guinzaglio a fianco dei suoi padroni anche in mezzo al traffico (conosco solo il nome della mamma, Bianca).
Purtroppo da questa estate sono sopraggiunti diversi problemi e oggi è il giorno dell'addio, hanno deciso di addormentarlo per non allungare le inevitabili sofferenze. L'ho saputo ieri sera da un'amica comune e sono ovviamente rimasto molto turbato e dispiaciuto. Bianca e suo marito hanno due bellissime bambine ma noi abbiamo imparato a conoscere la loro famiglia quando ancora non erano genitori e il terzo abitante del nucleo familiare era appunto il loro amico a quattro zampe. L'andatura dinoccolata, un po' ondeggiante, il collare con le borchie appuntite e lo sguardo scontroso con gli occhi arrapati di fronte alla sua Labrador chocolate preferita. Spike era così, non mi ha quasi mai guardato, era sempre troppo attratto da un suo simile che sembrava non voler perdere tempo per rispondere ai miei simpatici complimenti. Stamattina speravo di incontrarlo e la buona stella che illumina il mio amore per gli animali ci ha fatto incontrare.
Non è stato per niente bello piangere con Bianca alle otto del mattino su un marciapiede di fianco alle auto in coda con le persone che andavano al lavoro. Chi ci ha visto si sarà chiesto certamente il perchè di tanta disperazione che si è amplificata quando ho chinato lo sguardo verso il basso e Spike era lì che mi guardava con una espressione unica che sembrava volermi dire: "ciao umano, sei un bravo padrone anche tu come i miei. ma tu sei troppo alto per questo non ti ho mai guardato ma oggi ti saluto volentieri per l'ultima volta". Io sono certo che in quegli occhi ci fosse scritto tutto questo. Riposa in pace amico Spike, non ti dimenticherò.
giovedì 8 ottobre 2020
Usciamo allo scoperto
Questo blog l'ho sempre tenuto nascosto. Ho iniziato a scriverlo per ricordarmi, un domani quando non ci sarà più, quanto è stata straordinaria l'esistenza a fianco del miglior amico dell' uomo. Ho anche pensato che quel momento sarà straziante ed è un peccato non condividere i momenti belli per lasciare spazio solo a una grande malinconia. In questi anni alcuni amici (pochi in verità) sono capitati su questa pagina per caso e mi fa molto piacere sapere che, con regolarità, i lettori si divertono a seguire questa pagina. Oggi ho scritto un lungo post sulla mia pagina Facebook per diffondere i contenuti di questo diario. Lola sei pronta a firmare i tuoi primi autografi?
martedì 22 settembre 2020
I luoghi preferiti di Lola pt. 2: Le vie del centro
Che Lola sia un cane mondano non è una novità. Fin da piccola ha sempre dimostrato di gradire la passeggiata nelle vie che circondano l'Arengario. Come biasimarla, gli odori sono concentrati in ogni angolo, fuori da ogni negozio, ai bordi delle tante fioriere che arredano il centro cittadino. In questi anni col suo musino è anche riuscita a farsi ben volere in un paio di panifici ed è talmente spavalda da entrare da sola, mettersi seduta ed aspettare il suo grissino. Qui sopra eccola felice in via Italia, la pioggia di oggi non l'ha sicuramente scoraggiata.
giovedì 3 settembre 2020
Il parco è devastato
Tornare al parco dopo alcune settimane è sempre emozionante per entrambi. Io sono felice di passeggiare con Lola al mio fianco senza guinzaglio, lei si diverte a esplorare e a raddoppiare i chilometri correndo avanti e indietro per poi finire a ronzarmi intorno e poi di nuovo a perdersi nel verde. Oggi ci siamo imbattuti in due grandi sorprese: la prima è molto positiva, il nostro Sindaco ha finalmente deciso di aprire il traffico veicolare solo nelle ore di punta al mattino e nel tardo pomeriggio. Su quattrodici ore di apertura estiva ben dieci sono senza auto. I vantaggi sono enormi, meno smog, meno rumore e la tranquillità di poter attraversare il Viale Cavriga in scioltezza senza preoccuparsi delle auto che nel lungo rettilineo raramente rispettano i limiti previsti. L'altra sorpresa è stata molto meno piacevole. Il fortissimo vento di ieri non si è limitato a spezzare alcuni rami, è stato talmente teso e aggressivo che ha messo in crisi le piante più vecchie e fragili, alberi alti anche una decina di metri sono venuti giù come birilli rovinando su altre piante creando uno scenario davvero preoccupante per la salute della flora del più grande parco recintato d'Europa. L'azienda che si occupa della cura del verde è stata tempestiva ed ha già iniziato in collaborazione con la protezione civile a segare tronchi e liberare i sentieri ostruiti.







